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Gennaio
2005
Allarme Grasso
Sovrappeso e obesità in aumento fra
i bambini italiani.
L'Italia è ormai ai primi posti in Europa
per il grasso, in eccesso, dei suoi bambini. Con
il 35 per cento dei piccoli italiani e si sta
ormai avvicinando ai livelli degli Stati Uniti":
non hanno dubbi i pediatri riunitisi a Roma, nel
congresso organizzato dall'Accademia internazionale
di pediatria nel mese di dicembre 2004.
Un'alimentazione troppo ricca di calorie e una
vita sedentaria nella quale domina la tv sono
i primi colpevoli di questa nuova epidemia che,
ne sono convinti gli esperti, promette di tradursi
nel giro di pochi anni in un'impennata di malattia
cardiovascolari e diabete, con alti costi sia
per i sistemi sanitari che per l'intera società.
Otto bambini in soprappeso su dieci, saranno
adulti obesi e ed è perciò urgente
che la Comunità Europea e i governi nazionali
mettano a punto delle efficaci campagne di prevenzione
per arginare un fenomeno che mette sempre più
a rischio la salute delle future generazioni.
Si calcola che i bambini oggi obesi, rischiano
di vivere 13 anni in meno se maschi e otto in
meno se femmine, ha rilevato il direttore del
dipartimento di Pediatria dell'università
di Santiago de Compostela, Tojo Sierra.
27/10/2004
Prezzi, città campione: inflazione a ottobre
scende al 2%
L'inflazione a ottobre scende ancora. Secondo
i dati provenienti dalle 13 città campione
il tasso annuo è calato al 2% dal 2,1%
di settembre, tornando così ai livelli
di ottobre 1999. Su base mensile, i prezzi sono
scesi dello 0,1%.
27/10/2004
Latte artificiale, Sirchia: possibile riduzione
prezzi 20-30%
Il latte artificiale potrebbe costare il 20-30%
in meno. Così la pensa il ministro della
Salute Girolamo Sirchia che considera credibile
una riduzione simile del prezzo del latte artificiale
venduto in Italia. Il ministro lo ha spiegato
al termine della riunione con aziende farmacisti
distributori e pediatri.
Una folla di visitatori ha apprezzato la Rassegna
del latte e derivati che si è tenuta a
Castegnato (Bs) dall8 al 10 ottobre
26
Ottobre 2004
PREZZI: LATTE; BEDONI (COLDIRETTI), IN CULLE,
TAVOLE E STALLE I CONTI NON TORNANO
Antitrust:
dopo al latte per l'infanzia tocca al pecorino
"Per il latte i conti non tornano nelle culle,
sulle tavole e soprattutto nelle stalle anche
perché dall'allevamento al consumo i prezzi
aumentano di quattro volte per quello fresco della
colazione mattutina, di oltre cinque volte per
quello di pecora quando diventa formaggio pecorino
e fino a sedici per quello in polvere destinato
all'infanzia".
E' quanto ha denunciato il presidente della Coldiretti
Paolo Bedoni in occasione della presentazione
del rapporto sull'allevamento in Italia dell'Associazione
Italiana Allevatori (AIA) dal quale risulta che
mentre aumentano i prezzi al dettaglio pagati
dai consumatori per i derivati del latte, diminuiscono
quelli all'origine riconosciuti agli allevatori
con un conseguente abbandono delle stalle dovuto
al fatto che oggi, secondo il rapporto, tre aziende
su quattro non coprono nemmeno i costi di produzione
del latte.
E allora dopo l'intervento del Ministro Sirchia
e l'istruttoria nei confronti del latte per l'infanzia
l'Autorità Garante della Concorrenza e
del Mercato dovrà intervenire anche sul
ricorso presentato dalla Coldiretti sul fatto
in Sardegna pochi industriali fanno "cartello"
sul pecorino imponendo le proprie condizioni economiche
a danno di allevatori e consumatori perché
"non esiste un libero mercato, in Sardegna,
sul prezzo del latte di pecora e la contrattazione
tra chi produce e chi trasforma è viziata
dalle posizioni degli industriali caseari che,
di fatto, impongono un prezzo, tanto più
perché nelle loro mani concentrano anche
buona parte della commercializzazione del formaggio".
Gli italiani - ha ricordato il Presidente della
Coldiretti - destinano oltre un terzo della propria
spesa alimentare all'acquisto di carne, latte
e uova che rappresentano anche un terzo del valore
della produzione agricola italiana e occorre pertanto
garantire le condizioni di trasparenza, nel passaggio
dalla stalla alla tavola, necessarie per assicurare
con prezzi equi una spinta ai consumi e un reddito
adeguato alle imprese.
Una mancanza di trasparenza - ha aggiunto Bedoni
- che deve essere colmata con l'applicazione della
nuova legge sull'etichettatura di origine grazie
alla quale non sarà più possibile
"spacciare" come italiano il latte munto
da vacche bavaresi o il prosciutto "di montagna"
fatto con le cosce di maiali olandesi. Bisogna
completare il percorso di trasparenza iniziato
con l'approvazione delle norme sull'etichettatura
di origine della carne bovina e con l'arrivo del
codice di identificazione per le uova per togliere
dall'"anonimato" - ha precisato Bedoni
- tutti i prodotti alimentari: dal pollame alla
carne di maiale. Una necessità - ha continuato
il presidente della Coldiretti - per rilanciare
i consumi senza attendere l'ennesima crisi dovuta
all'influenza aviaria in oriente o ai maiali alla
diossina del Belgio soprattutto adesso che con
l'allargamento ad Est aumentano i rischi dovuti
ad eventuali emergenze sanitarie come dimostra
il fatto che, secondo la Commissione Europea,
in Polonia dove si trovano quasi i tre quarti
degli stabilimenti alimentari non in regola dei
nuovi Paesi ben 413 impianti producono carne e
163 latte
.
GLI AUMENTI DALLA STALLA ALLA TAVOLA
Latte alimentare fresco + 300 %
Formaggio pecorino + 400 %
Bistecca di manzo + 250 %
Salame + 500%
Latte in polvere per l'infanzia + 1600 %
Fonte: Elaborazioni Coldiretti
20 Aprile 2004
Novità
legislative per il latte conservato
Sul Supplemento Ordinario 30 alla Gazzetta
Ufficiale numero 49 del 28 febbraio scorso
è stato pubblicato un decreto relativo
al settore lattiero-caseario.
Si tratta, in particolare, del Decreto Legislativo
datato 20 febbraio 2004, numero 49, dal
titolo 'Attuazione della direttiva 2001/114/CE
relativa a taluni tipi di latte conservato
destinato all'alimentazione umana'. Il decreto
in questione si applica sia al latte parzialmente
disidratato (e nella fattispecie ai vari
tipi di latte concentrato, con o senza aggiunta
di zuccheri) che al latte totalmente disidratato.
L'articolo 3, in particolare, specifica
i vari metodi di conservazione.
Tra questi vi sono il trattamento termico
di sterilizzazione; laggiunta di saccarosio;
la disidratazione; laggiunta di lattosio
in quantità non superiore allo 0,03
per cento in peso.
11 Marzo 2004
MEDICINA:
CNR; BIMBI ALLERGICI? LATTE D'ASINA E' TOCCASANA
(ANSA) - ROMA
Bambini allergici? il Consiglio nazionale
delle ricerche (Cnr) raccomanda il latte
d'asina:
Per composizione e' simile a quello materno,
ha un sapore piu' gradevole di quello industriale
ed e' ideale per allattare i bambini allergici
al latte di mucca. A dimostrarlo una ricerca
condotta dall'Istituto di scienze delle
produzioni alimentari del Cnr di Torino.
Il latte bovino, sottolineano i ricercatori,
e' infatti l'alimento che piu' di ogni altro
determina allergie nei bambini. Per eliminare
il problema e' sufficiente ricorrere (sempre
sotto il controllo del pediatra o dell'allergologo)
al latte di asina, suggeriscono i ricercatori
della sezione di Torino che ne stanno studiando
le caratteristiche.
Questo prodotto "risulta decisamente
piu' gustoso di quello ottenuto attraverso
il processo industriale di idrolisi delle
proteine, a cui di solito devono ricorrere
le mamme di bambini affetti da questo disturbo
- sostiene Amedeo Conti dell'Istituto di
scienze delle produzioni alimentari (Ispa)-Cnr
- e nel corso dei nostri studi, condotti
con tecniche miranti a determinare gli allergeni
del latte vaccino e a confrontarlo con altri
tipi di latte, abbiamo notato una notevole
differenza nella composizione tra quello
di mucca e quello di asina".
Una differenza, prosegue l'esperto, basata
soprattutto sul contenuto di caseina e non
di beta-lattoglobulina, proteina ritenuta
erroneamente il principale responsabile
dell'elevata allergenicita' di questo alimento.
Cio' che probabilmente rende cosi' ben tollerato
questo latte, rileva Conti, e' la sua grande
somiglianza con quello umano.
Il latte d'asina ha, inoltre, un contenuto
di acidi grassi polinsaturi del tutto simile
a quello materno ed e' molto ricco di lisozima,
una proteina caratterizzata da elevata proprieta'
antibatterica, in grado di proteggere il
neonato da possibili patologie.
Anche il rapporto calcio-fosforo e il contenuto
proteico totale, concludono gli ersperti,
sono simili a quello umano.
(ANSA).
Previsione
delle consegne di latte
| Anno
2001 |
10.605,3 |
| Anno
2002 |
10.820,0 |
| Anno
2003 |
10.638,1 |
Fonte:
Ismea
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