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Levoluzione
dellinteresse dei consumatori verso
la salubrità degli alimenti ha
indotto la Commissione Europea e, sul
piano nazionale, il Ministero della Salute
a considerare come priorità strategica
il raggiungimento degli standard più
elevati possibili di sicurezza alimentare.
La strada da percorrere a tale scopo si
snoda attraverso varie tappe: lapplicazione
del nuovo quadro giuridico del settore
alimentare che riflette la politica dai
campi alla tavola andando a coprire
lintera catena alimentare; lattribuzione
al mondo della produzione della responsabilità
primaria di una produzione alimentare
sicura; lesecuzione di appropriati
controlli ufficiali; la capacità
di attuare rapide ed efficaci misure di
salvaguardia di fronte ad emergenze sanitarie
che si manifestino in qualsiasi punto
della catena alimentare; lattenzione
verso nuove problematiche emergenti.
Altrettanto strategico, così come
previsto dal Regolamento europeo sulla
sicurezza alimentare, è il dovere
di comunicazione ai consumatori che devono
essere tenuti adeguatamente informati
sullattività degli organismi
istituzionalmente preposti allassicurazione
della salubrità degli alimenti,
sulle nuove preoccupazioni in materia
di sicurezza alimentare, sui rischi che
certi alimenti possono presentare per
determinati gruppi di persone, sulle ripercussioni
a livello sanitario di un regime alimentare
inappropriato.
Residui negli alimenti - Tra le attività
di controllo nel campo della sicurezza
degli alimenti promosse e coordinate dal
Ministero della Salute, si segnala quella
che va conosciuta con il nome di Piano
Nazionale Residui (PNR) . Esso,
consiste in un programma annuale di sorveglianza
e di monitoraggio sugli alimenti e prodotti
di origine animale ai fini di rilevare
la presenza di residui chimici dannosi
per la salute umana.
Ministero della salute.
Verificate
sempre:
*
L'etichetta
* Gli ingredienti
* La scadenza
* Gli addittivi
* Istruzioni per l'uso
*
La rintracciabilità
* La surgelazione
* L'igiene in cucina
Il regolamento (CE)
n. 178/2002 (GU L 31 del 1 febbraio 2002
- PDF [230KB]) che costituisce la
base giuridica per l'istituzione dell'Autorità
europea per la sicurezza alimentare è
stato formalmente adottato il 28 gennaio
2002 e ciò pone le premesse affinché
l'Autorità possa iniziare la sua
attività al più presto,
nel corso del 2002.
Compito principale dell'Autorità
sarà fornire consulenze scientifiche
indipendenti su qualunque argomento abbia
un'attinenza diretta o indiretta con la
sicurezza alimentare.
L'Autorità ha ricevuto un ampio
mandato in modo da potersi occupare di
tutte le fasi della produzione e dell'approvvigionamento
alimentare, dalla produzione primaria
al consumatore finale, passando per la
sicurezza degli alimenti per gli animali.
Raccoglierà inoltre dati e informazioni
provenienti dal mondo intero, seguendo
nel contempo gli sviluppi della ricerca
scientifica.
L'Autorità divulgherà gli
esiti delle sue ricerche e ascolterà
altri punti di vista attraverso una vasta
rete che metterà a punto gradualmente,
interagendo con esperti e istanze politiche
a vari livelli. Fra i suoi compiti fondamentali
vi sarà anche quello di comunicare
direttamente con il pubblico per i settori
di sua competenza.
L'Autorità avrà come principale
"cliente" la Commissione, ciò
nondimeno sarà a disposizione anche
del Parlamento europeo e degli Stati membri
per le questioni di carattere scientifico
e potrà varare delle analisi del
rischio di sua iniziativa.
L'Autorità svolgerà analisi
del rischio sulla catena alimentare e
potrà effettuare valutazioni scientifiche
di tutte le questioni che potrebbero avere
un impatto diretto o indiretto sulla sicurezza
alimentare, comprese quelle attinenti
alla salute e al benessere degli animali
o alla salute delle piante. L'Autorità
presterà consulenza scientifica
anche sugli OGM non destinati al consumo
umano o animale e sulla nutrizione in
relazione alla legislazione comunitaria.
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